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Essendo stata la XX GMG di Colonia un’esperienza spirituale abbiamo ritenuto opportuno includere in questa sezione del nostro sito anche una riflessione su questo viaggio.

“Siamo venuti per adorarlo”
Questo è il tema scelto da Giovanni Paolo II per la XX Giornata Mondiale della Gioventù; è una bellissima frase tratta dal Vangelo di Matteo che sintetizza alla perfezione il significato spirituale di Colonia.
Si riferisce all’episodio in cui i re Magi, chiamati dalla stella di Gesù, arrivano da Erode e gli chiedono dove si trova il re dei Giudei, perché sono venuti per adorarlo e offrirgli i loro doni.
I Magi hanno compiuto un lungo e faticoso cammino per arrivare a Betlemme; ma lo hanno percorso con gioia perché sapevano che stavano andando per onorare il figlio di Dio.
Così anche noi, come i giovani provenienti da tutte le parti del mondo , abbiamo preso il nostro zaino, siamo partiti dalla nostra parrocchia di San Giuseppe e abbiamo compiuto un faticoso viaggio per arrivare fino a Colonia, dove finalmente abbiamo potuto adorare Gesù e pregarlo in tutte le lingue del mondo.
Così come ci ha detto Benedetto XVI durante l’omelia della veglia del 21 Agosto a Marienfeld.

Anche noi abbiamo vissuto con gioia questo cammino di fede, che è servito a farci riflettere, a rafforzarci nella nostra missione e poterci confrontare con ragazzi che hanno una cultura diversa dalla nostra ma con i quali condividiamo la stessa fede e il fatto di essere tutti figli dell’unico Dio.
E’ stato un viaggio faticoso e intenso come quello dei re Magi, abbiamo dovuto sopportare vari disagi, ma anche questo è stato utile perché ha avuto lo scopo di farci riflettere sul nostro operato e sul nostro cammino di fede.

Abbiamo imparato, che la strada che porta alla Verità e alla Giustizia non è mai semplice, anzi è sempre in salita, perché dobbiamo andare contro-corrente, distinguerci dagli altri, per combattere le ipocrisie, le ingiustizie, le malvagità e tutto ciò che va contro Dio e contro l’uomo.
I Magi hanno affrontato molti rischi nel loro cammino di fede, ma si sono lasciati guidare dalla stella, e non gli è mai mancata la fede in Dio e il totale abbandono alla sua volontà.
Si sono fatti guidare e alla fine hanno trovato la beatitudine e la verità.
Anche noi abbiamo iniziato il nostro cammino verso la verità e dopo aver vissuto questa esperienza abbiamo più chiara l’idea sulla nostra missione di annunciare il Vangelo e a che cosa siamo chiamati a testimoniare. Siamo chiamati a portare Gesù in ogni luogo, a vivere secondo i suoi insegnamenti per testimoniare l’amore di Dio Padre per noi.

In queste giornate B XVI ci ha ricordato che è solo per amore che Dio ha mandato il suo figlio per noi, che è morto e risorto per salvarci dal peccato, così come ha detto durante l’omelia a Marienfeld, dicendo che il mistero dell’Eucaristia è proprio il cuore della nostra fede ed è anche il mistero più grande e più bello.
Per questo siamo venuti per adorarlo e per ringraziarlo di averci mandato Gesù che ci ha indicato la via per la salvezza.
Noi abbiamo tanti esempi di santità e, come ci ricordava il nostro amato Giovanni Paolo II tutti siamo chiamati alla perfezione e alla santità.

 



 

 

 

 

 

 

 

 

Monsignor Comastri nella KolnArena il 18 agosto ce ne ha mostrato alcuni del nostro secolo, come la santa tedesca Edith Stein, Massimiliano Kolbe, Madre Teresa di Calcutta e tutti i missionari che vivono nello spirito del Vangelo.
Il Papa stesso ha detto che dobbiamo essere dei rivoluzionari e con la nostra gioia e il nostro entusiasmo vivere e testimoniare gli insegnamenti di Gesù :siamo infatti chiamati all’amore reciproco e al perdono.
B XVI per favorire il dialogo fra le religioni e l’amore tra i popoli ha incontrato Ebrei e Mussulmani che ha definito i nostri fratelli più vicini con cui abbiamo un rapporto privilegiato.

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monsignor Sigalini il 19 durante la catechesi alla KolnArena ci ha esortato a tornare a casa con lo spirito giusto per vivere come veri adoratori di Cristo.
Non possiamo essere indifferenti a quello che è successo e ignorare questa grande lezione e ciò che abbiamo vissuto, dobbiamo quindi fare tesoro delle cose imparate e lasciarci guidare dalla stella nel nostro cammino.
Questa splendida esperienza è stata per noi, come gruppo scout di San Giuseppe, una bellissima esperienza di amicizia che non dimenticheremo facilmente

Daniele Sq.Aquile

PS: W GPII e B XVI

 


Gruppo Scout ORISTANO2
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Ultimo aggiornamento: 04-06-06.